Il quadro Kandinsky “Lo studio del colore” è il puzzle in premio del concorso “Di’ la tua e vinci” messo in palio per il mese di marzo.
Scopri come concorrere per aggiudicarti questo meraviglioso puzzle d’arte.
Regna ancora l’arte all’interno del nostro concorso che questo mese vede protagonista Kandinsky con un suo dipinto famoso e tanto amato anche dai bambini.
Sommario
Il risveglio interiore attraverso il colore
Il quadro Kandinsky “Lo studio del colore“: quadrati con cerchi concentrici, forse è l’opera più riconoscibile del pittore russo.
Wassily Kandinsky è stato uno dei primi artisti in grado di esprimere il modo in cui i diversi colori hanno influenzato le emozioni, un principio fondamentale dell’arte moderna.
Per Kandinsky, il colore significava più di un semplice componente visivo di un’immagine.
Il colore è la sua anima.
Per cui nei suoi libri, ha descritto la sua idea di come i colori interagiscano tra loro e con lo spettatore in maniera molto dettagliata ed estremamente poetica.
Inoltre, Kandinsky era un sinestetico, cioè poteva “sentire i colori” e “vedere i suoni”. Infatti spesso intitolava le sue opere dopo composizioni musicali.
Kandinskij essendo assai affascinato dal colore, ne studiò le proprietà e caratteristiche.
Riuscì addirittura ad associare ad ogni colore il suono secondo lui corrispondente, e a mettere in relazione i diversi colori con le tre forme geometriche più semplici: cerchio, quadrato, triangolo
Il pensiero dietro ad un quadro Kandinsky
Secondo Kandinsky, che possedeva una sensibilità acutissima, ogni colore produce un effetto particolare sull’anima.
Infatti l’artista russo in “Lo spirituale nell’arte” (1909) scrisse:
“In generale il colore è un mezzo per influenzare direttamente un’anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martelletto. L’anima è un pianoforte con molte corde. L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, fa vibrare l’anima. E’ chiaro che l’armonia dei colori è fondata solo su un principio: l’efficace contatto con l’anima. Questo fondamento si può definire principio della necessità interiore”.
Kandinsky sosteneva che le esperienze artistiche riguardassero il sentimento e che diversi colori influenzassero l’umore.
Il giallo potrebbe disturbare, mentre il blu potrebbe far stare bene le persone.
I colori caldi – rosso, giallo e arancione – sono generalmente considerati colori vivaci che a volte possono essere duri.
I colori freddi – verde, blu e viola – sono considerati più pacifici e attenuati.
Il pittore russo amava particolarmente il blu.
Ha anche discusso dei neutri, nero, grigio e bianco: il bianco è silenzio e silenzio, e il nero è completamente privo di possibilità. Il grigio può andare in entrambi i modi.
Il puzzle Kandinsky Impronte Edizioni in palio
Ricomporre un’opera d’arte pezzo per pezzo ne esalta il valore artistico e permette di studiare in maniera dettagliata ogni singolo dettaglio.
Il puzzle da 1000 pezzi di Impronte Edizioni che proponiamo è di alta qualità, soprattutto per quanto riguarda i colori, tema principale e titolo dell’opera stessa.
Qui il soggetto esprime tutta la forza vitale del maestro russo nell’uso dei colori e la sua grande capacità di accostarli come fossero note musicali.
L’immagine si presta ad essere completata abbastanza facilmente, magari anche con l’aiuto dei bambini.
Infatti i più piccoli potrebbero divertirsi a trovare e dividere tutti i tasselli in base alla sfumatura di colore aiutando così papà e mamma.
Kandinsky e l’arte nelle scuole
L’arte è piena di colori, il mondo è pieno di colori e noi ci viviamo dentro!
Questo è uno dei tanti messaggi che vengono usati nelle scuole per avvicinare i piccoli all’arte e alle proprie emozioni.
La curiosità insaziabile che il bambino ha di scoprire il mondo intorno a sè, rende un quadro, lo stimolo per aprire loro, la scoperta dei colori e la magia delle mescolanze.
Attraverso il gioco, la scoperta, la manipolazione, l’esplorazione, il bambino impara ad osservare la realtà e con l’aiuto dell’adulto riesce a formare delle categorie per immagazzinare conoscenze e riadoperarle in futuro.
L’idea portante è quella di avvicinare i bambini al linguaggio del grande pittore Vasily Kandinsky e di altri esponenti dell’arte astratta, per far conoscere loro colori e forme in modo da stimolarne il gusto estetico tramite l’osservazione e la sperimentazione di diverse tecniche espressive.
Attraverso l’utilizzo di registri espressivi diversi come l’arte, il disegno, la manipolazione, la narrazione, la musica e il movimento corporeo i bambini apprendono e stimolano continuamente l’immaginazione e la loro sfera emotiva.
“L’artista deve allenare non solo il suo occhio ma anche la sua anima”
Allenare l’anima ,allenando la MENTe,
Il senso di RICOSTRUIre un immagine, scoprendone i dettagli che normalmente non noti,rende un senso di conoscenza percepito in MODO lento e SODDISFACENTE.
Fate puzzle,
Questo puzzle in premio è a dir poco stupendo… chissà magari la fortuna mi bacia… lo aggiungerei alla mia piccola collezione di puzzle (dea indiana, il bacio, l’urlo).
I colori sono favolosi!